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    UN CENNO PER GIANLUCA

    Premesso che Gianluca Pessotto, giocatore della Juventus non è diverso da tutti gli altri che accidentalmente cadono o comunque più o meno volutamente si buttano da una finestra, voglio solo fare un cenno per l'episodio che rende naturalmente ancora più dubbiosi noi Juventini. Quale la vera versione? Tentato suicidio, fatalità o cosa? E quel Rosario in mano, quando è stato messo? Boh...E' quello che ci viene da dire. Chiaro che la reazione più logica sarebbe quella di associare il fatto a Moggiopoli o peggio ancora quella di immaginare che tutto ciò che è venuto fuori  nello scandalo calcistico non è tutto, che ci sarebbero altre anomalie su altri argomenti...Comunque nessuno vorrebbe e penserebbe mai che Gianluca Pessotto sia stato pilota di qualche altra manovra illegale e scorretta per cui augurandogli Buona Ripresa e che l'accaduto sia stato "solo" uno sfortunatissimo incidente (a questo punto meglio così), non solo da Juventino e da sportivo ma anche da persona che ha avuto modo di ascoltare parole del Giocatore in tante circostanze, voglio ricordarlo con questa intervista che trovate sotto le mie foto personali, che fece poco tempo fa e nel quale ci dimostra tutta la sua personalità. 

    FEEL LIKE

     
    Queste sono le parole che intonabili a mo di canzone, descrivono benissimo la mia situazione personale attuale. Estate...Estate...Bellissimo, l'aspettavo...Sole, Amici, Amiche, Mondiali, Sciallo, chiaramente giornate più o meno belle, situazioni inaspettate o situazioni sognate...Di tutto e di più è quello che vorrei fare...Chiaramente il Mondo che non c'è è quello atteso da tanto tempo, quello dove vorresti spaccare tutto...Il Mondo di Peter Pan quello di libertà, quello dove vuoi e puoi fare quel che vuoi...
     
    Allora, così voglio esprimermi:
     
     
     
    C'e' che sento il bisogno totale
    Di far le valigie ed andare
    Staccare la spina e partire

    Dai non prendere impegni stasera
    La vita ce l'hai tra le mani
    Non serve aspettare domani
    Ci viene incontro questo nuovo Mondo
    Che ci sta parlando
    Se stiamo insieme uniti per la pelle
    Noi andiamo a fondo
    Apri le orecchie sentirai cos'e'
    Il Mondo che non c'e'
    Non fermarti vai avanti
    Hai davanti il Mondo che non c'e'
    Godi i giorni vivi i sogni
    Hai davanti il Mondo che non c'e'

    Tu mi hai fatto solletico al cuore
    E' esploso il mio contatore
    Mi piaci perche' sei geniale

    Si Sei Bella anche quando ti svegli
    Sei giusta tra i miei mille sbagli
    Con i tuoi sorrisi mi abbagli
    Ci gira intorno questo strano Mondo
    Fatto di progetti
    Senza le regole i telefonini pantaloni rotti
    Prova a sbirciare e vedrai che e' li'
    Il Mondo che non c'e'

    Non fermarti vai avanti
    Vai avanti non fermarti mai
    Hai davanti il Mondo che non c'e'
    Godi i giorni vivi i sogni
    Vivi i sogni godi i giorni
    Hai davanti il Mondo che non c'e'
    Il mondo che non c'e' e' li di fronte a te
    Dai non e' poi cosi' complicato
    Il mondo ce l'han regalato
    Sta a noi trasformarlo incantato
    Ci gira intorno questo nuovo Mondo
    Il Mondo che non c'è

     

     

    Da "Il Mondo che non c'è" di Simone


    PER QUELLI CHE PES...

    Eh si...E' più forte di Me. Ho dovuto. Dovevo esserGli riconoscente. E' così che ho deciso di unire la mia grande passione per le canzoni di Ligabue e l'altrettanta sentita passione per questo Fuoriclasse. Dal connubio perfetto tra il ritmo di "Una vita da mediano" e le caratteristiche di Minanda, nasce appunto l'idea di dedicare una canzone al Capitano per eccellenza, sfruttando appunto la base della canzone.
     
    Ecco il testo:
     

    Una vita da Minanda
    a recuperar palloni
    nato con i piedi buoni
    lavorare sui polmoni
    una vita da c.a.v.
    con dei compiti precisi
    a coprire certe zone
    a giocare generosi

    sempre lì
    lì nel mezzo
    con quegli assist lì
    una vita da Capitano
    da chi segna sempre per la Squadra
    che quando può il pallone da

    a chi finalizza il gioco
    una vita da Minanda
    quelle grandi punisao
    al bacio per i compagni
    calciate con quell’interno

    sempre lì
    lì nel mezzo
    finchè ce n'hai stai lì
    stai lì
    sempre lì
    lì nel mezzo
    finchè ce n'hai
    finche ce n'hai
    stai lì
    una vita da Capitano
    quell’eterno numero 10
    che dà anima e cuore
    finchè ce ne ha quasi muore
    una vita da Minanda
    lavorando per i Compagni
    anni di fatica e grandi gol
    vinci casomai la Master

    sempre lì
    lì nel mezzo
    finchè ce n'hai stai lì
    stai lì
    sempre lì
    lì nel mezzo
    finchè ce n'hai
    finchè ce n'hai
    stai lì

     
     
     
     
    P.S.   Non tutti potranno capire ma sono sicuro che i "Pessiani" siano daccordo con me, magari non nell'integralità del testo, ma sicuramente sull'importanza di questo Grande Giocatore...